AL LIMITE


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Dedicata al decennale della scomparsa di Derek Bailey (29/01/1930 – 25/12/2005), compositore, musicista, sperimentatore e teorico imprescindibile per tutte le musiche improvvisate.

Con la preziosa collaborazione di “AngelicA – festival di musica internazionale e di “Battiti – RadioTre

 

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 “Sono attratto dall’improvvisazione per via di qualcosa che, a mio avviso, ha grande importanza. Si tratta di freschezza, di una qualità particolare, che si può ottenere solo improvvisando; qualcosa che sfugge alla scrittura. Ha qualcosa a che fare con l’idea di “limite” (the edge). Stare sempre sul confine con l’ignoto, pronti al salto. Quello, a mio avviso, è il posto della musica: sul limite tra il noto e l’ignoto, ed è verso l’ignoto che bisogna spingerla, sempre, altrimenti è la sua morte, e la nostra…”  Steve Lacy

 

Appuntamenti:

 

Sabato 2 aprile ROBERTO DANI  > vai all’evento

Venerdì 4 marzo PAOLO ANGELI  > vai all’evento

Sabato 23 gennaio THIRD REEL (Svizzera) >vai all’evento

Sabato 2 gennaio OUT TO LUNCH (Italia) > vai all’evento

Sabato 19 dicembre MRAFI (Italia) > vai all’evento

Venerdì 13 novembre DIGITAL PRIMITIVES (USA/Israele) > vai all’evento

 

Altre azioni:

FORME SONORE #8: laboratorio condotto da Roberto Dani al quale possono partecipare tutti gli strumentisti interessati, nonché tutti coloro che si esprimono attraverso altre discipline del linguaggio che si articola in una serie di incontri sull´improvvisazione e la composizione in relazione al concetto di Forma. > vai al seminario
 

Proiezione straordinaria di “On the edge – Improvvisazione, sua pratica e natura in musica” di Jeremy Marre (UK – 1992).

Si tratta di una rarissima ed unica serie televisiva di 4 episodi scritta e commentata dallo stesso Bailey che indaga magistralmente la pervasività, ma anche le differenze e le specificità dell’uso della pratica improvvisativa in ogni epoca e genere, dalla musica qawwali al flamenco, da Mozart ai Grateful Dead, dai Tonga dell’Africa a John Zorn. Una serie specchio esemplare di un musicista che intendeva la free improvisation, che pure aveva più di tutti contribuito a “inventare” e certamente a promuovere, come una pratica musicale che fosse il più possibile svincolata da ogni fossilizzazione in un genere musicale. Per questo, in una carriera discografica che attraversa quarant’anni, ricercherà ostinatamente gli incontri musicali più vari, perfino quelli sulla carta improbabili, e in particolare e sempre più negli ultimi lustri, a 60 e 70 anni: e quindi Evan Parker, Peter Brötzmann, Tony Oxley, Steve Lacy, Anthony Braxton, Han Bennink, Tony Coe negli anni 70, Jamie Muir, John Zorn, Cyro Baptista, Cecil Taylor negli 80, Henry Kaiser, Eugene Chadbourne, Pat Metheny, Keiji Haino, i Ruins, Dj Ninj, Bill Laswell e Tony Williams (che era stato il giovanissimo batterista di Out to Lunch) nei 90, Ingar Zach, Franz Hautzinger, Simon H. Fell, Agusti Fernandez e Milo Fine nei 2000 – per citare solo alcuni degli incontri susseguitesi negli anni.

Con l’eccezionale contributo e collaborazione di AngelicA – festival internazionale di musica che ha reso possibile la traduzione in italiano dei dialoghi e dei contenuti presenti nei filmati.

 

 

Durante le serate della rassegna “AL LIMITE” sarà possibile acquistare il volume “Improvvisazione – sua natura e pratica in musica” di Derek Bailey. Edizioni ETS ristampa del 2010.