Patrizia Laquidara

Patrizia Laquidara

[CSC Genere Umano]

Patrizia Laquidara

Ritorna Patrizia Laquidara al CSC e presenta il nuovo album “C’è qui qualcosa che ti riguarda“. Un racconto al femminile che si muove tra quotidiano e tematiche universali, che spinge a guardare lì dove non si e’ mai guardato, dove anche il buio si trasforma in bellezza.

Patrizia Laquidara: voce
Daniele Santimone: chitarra acustica ed elettrica
Davide Repele: chitarra acustica ed elettrica
Stefano dalla Porta: basso
Nelide Bandello: batteria
Andrea Santini: elettronica

Un viaggio sonoro che unisce il pop cantautorale  alla grande storia  della canzone italiana con l’orecchio teso a suoni contemporanei.

Presentazione del nuovo disco “C’e’ Qui Qualcosa Che Ti Riguarda”

Sono passati undici anni da “Funambola”  e sette da “Il canto dell’Anguana” (premiato con la Targa Tenco), un periodo in cui l’attività artistica di Patrizia, cantautrice raffinata, voce al tempo stesso delicata e potentissima, si è fatta ancora più intensa e multiforme. I viaggi per l’Italia e il mondo, le tante esperienze artistiche musicali, teatrali, cinematografiche, letterarie e performative hanno sedimentato esperienze, impressioni ed istantanee. “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, segna l’ispirato ritorno dell’artista come cantautrice e interprete al mondo della canzone ed è il diario di bordo di questa lunga navigazione,  il racconto di un marinaio tornato da un lungo viaggio.

 

IL SUONO DEL DISCO

Il materiale compositivo, quasi interamente scritto da Patrizia infatti, raccoglie varie suggestioni ed esperienze, pur mantenendo quella forte identità e personalità che hanno sempre caratterizzato il lavoro della Laquidara.

Un disco stratificato, multiforme e generoso, ricco di suoni, la cui produzione artistica è stata affidata dalla Laquidara al compositore, pianista e arrangiatore Alfonso Santimone che definisce l’album: “Un lavoro che desidera prestarsi a un ascolto paziente e duraturo nel tempo, (in netta opposizione a una musica che vuole essere consumata in fretta)

Un album che intende muoversi nell’ambito di un pop cantautorale dove il nucleo fatto di strumenti acustici, chitarre, bassi, batterie, legni, corde, metalli, ottoni, archi, cori riportano alla grande storia e tradizione della canzone italiana. Ma dove le  soluzioni di scrittura e arrangiamento che portano in aria, con soffi leggeri di elettronica che a volte si infuriano nella danza e altre che si stemperano nel puro suono, hanno l’orecchio teso a suoni contemporanei”

IL TEMA CENTRALE DEL DISCO e i TESTI

Nelle 12 tracce dell’album c’è tutto il mondo di Patrizia, i suoi viaggi, il suo approccio alla vita, all’amore, alla sua terra e, soprattutto a se stessa. Più di ogni altra cosa “C’è qui qualcosa che ti riguarda” è un omaggio al femminile, alla  bellezza, alla  forza e alla  fragilità. Parla di chi cade e risorge, chi si perde in una relazione sbagliata per poi ritrovarsi, parla di di donne indaffarate in  faccende domestiche ma anche di una grande madre multiforme, di piccoli fatti quotidiani come il fare la spesa fino a toccare tematiche piu’ ampie: un territorio, il femminicidio, un nuovo mondo che avanza. Patrizia attinge alla sua storia personale creando un racconto universale che riguarda ciascuno di noi.

TEMI ATTUALI

Nell’album trovano spazio anche due importanti temi di attualità, trattati con la grazia che contraddistingue lo stile compositivo della Laquidara: la violenza sulle donne in “Il cigno (the great Woman) e l’immigrazione, argomento declinato in “C’è qui qualcosa che ti riguarda come opportunità per un mondo migliore.

 

Il primo singolo “Marciapiedi” uscito in anteprima su Repubblica.it

Il secondo singolo “Sopravvissuti”, uscito in anteprima su Bilboard Italia

 

Brevi note biografiche

Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore. Cantautrice, poetessa e scrittrice, esordisce nella 13ª edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura). L’accoglienza è dirompente: suoi sono i premi per la miglior interpretazione, quello per la miglior musica ed il premio della critica.
Il primo album di inediti (dal titolo “Indirizzo Portoghese”, nel quale spicca uno splendido duetto con Mario Venuti sul brano dal titolo “Per Causa D’Amor”) arriva nel 2003, e le vale l’invito al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte durante il quale si aggiudica il premio Alex Baroni per la migliore interpretazione oltre al Premio assoluto della critica Mia Martini.
Nel 2005 è chiamata ad eseguire il brano portante del film “Manuale D’Amore” (per la regia di Giovanni Veronesi, interpretato – tra gli altri – da Carlo Verdone, Sergio Rubini e Margherita Buy). Il risultato è la intensissima “Noite Luar”, a firma di Paolo Buonvino e della stessa Laquidara; che le varrà inoltre la nomination per i David di Donatello di quell’anno nella sezione ‘Migliore canzone originale’.
Il 2007 è l’anno del suo secondo disco (“Funambola”), prodotto dall’icona della musica tropicalista e sperimentale Arto Lindsay, oltre che da Patrick Dillett. 
L’album la porta a suonare in tutta Europa, in Brasile, in Marocco, in Giappone e negli Stati Uniti. “Funambola” sarà inoltre indicato dal comitato del Premio Tenco come uno dei cinque dischi più belli della stagione.
Nel 2011 dà alle stampe “Il Canto Dell’Anguana”, un riuscitissimo album-indagine sulle tradizioni musicali dell’alto vicentino. L’accoglienza entusiastica della critica la porta sino a conquistare la Targa Tenco per il “Miglior album dialettale”.
Negli anni che seguono l’attività concertistica è praticamente ininterrotta, ma la Laquidara trova il tempo per recitare a teatro, al cinema (nei film “Ritual – Una Storia Psicomagica” con Alejandro Jodorowsky e “Le Guerre Orrende”, entrambi per la regia congiunta di Giulia Brazzale e Luca Immensi), di ideare e condurre programmi per la Radio Svizzera Italiana, di duettare su disco o dal vivo con artisti internazionali (uno tra tutti Ian Andreson, dei Jethro Tull) e di pubblicare una raccolta di poesie dal titolo “Alphonsomangorey”.

Nell’ottobre del 2018 esce il suo nuovo lavoro “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, un viaggio sonoro che unisce il pop cantautorale alla grande storia della canzone italiana con l’orecchio teso a suoni contemporanei un racconto al femminile che si muove tra quotidiano e tematiche universali, che spinge a guardare lì dove non si e’ mai guardato, dove anche il buio si trasforma in bellezza.

 

Link

www.facebook.com/patrizia.laquidara.ufficiale/
La Repubblica
Intervista Ritratti di Note
RAI NEWS 24
METRO
Recensione MIchele Monina
Il Sussidiario

 


 

INFO SERATA

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