SEVEN CHANCES” (Le sette probabilità) “

Sinossi:
Jinmie Shannon (Buster Keaton) gestisce, insieme al suo socio Bill, un´agenzia giunta sull´orlo del fallimento, ma eredita una grossa fortuna (sette milioni di dollari): a condizione che egli si sposi prima di compiere 27 anni – cioè esattamente quel giorno. Chiede subito a Mary, la ragazza di cui è innamorato, di sposarlo, ma lei pensa che la proposta sia fatta solo per l´eredità e rifiuta. Jimmie ripete la stessa proposta a sette ragazze che conosce e poi a tutte quelle che incontra per strada. Tutto inutile. Il suo amico Bill mette un´inserzione sul giornale in cui convoca in una chiesa ogni donna eventualmente interessata. La chiesa si riempie di centinaia di aspiranti. Jimmie fugge e viene inseguito da un´orda di donne vestite in abito da sposa. Alla fine raggiunge Mary, che nel frattempo ha cambiato idea e la sposa appena in tempo.

La poetica comico-cinematografica di Buster Keaton sta nella sua apertura al mondo, anche e soprattutto a quel mondo dalla logica ribaltata che caratterizza il suo cinema e che diviene allo stesso tempo rappresentazione-rivelazione dell´effettiva essenza di un mondo illusorio che non è mai come effettivamente crediamo che sia. Il mondo è tutto ciò che accade, e l´imperturbabilità della maschera keatoniana è il segno dell´accettazione impassibile di tutti gli accadimenti, anche di quelli più catastrofici; vediamo allora il comico destreggiarsi con disinvoltura anche di fronte alle scelte più assurde: affrontare un´orda di donne che lo rincorrono per sposarlo, o lanciarsi incontro a una valanga di massi che precipitano da un montagna? È questa una delle scene più esilaranti di “Seven chances” diretto e interpretato da Keaton nel 1925, un film dalla perfetta struttura ritmica dove la narrazione è costruita su un continuo crescendo e accompagnata da una concatenazione di gag mirabilmente orchestrate, in un “ritmo che distrugge idealismi e romanticismi” (Francesco Bolla) dove la conseguenza più logica (o più assurda) è l´apertura alla risata.