STEVE WYNN (Dream Syndicate) + Federico Braschi

[CSC Grandi Eventi]

Steve Wynn (Us)

Tour Acustico

Opening: Federico Braschi

Ritorna in Italia di uno degli artisti più importanti della scena pop rock americana, Steve Wynn, il cui nome è indissolubilmente legato ai Dream Syndicate, vera e proprio istituzione di quella scena. Almeno 25 album in 25 anni di carriera, dagli anni ’80 leader dei Dream Syndicate, band storica che insieme a REM e Sonic Youth ha maggiormente influenzato la scena indie rock americana degli anni ’80. Di grandissmo successo anche la sua continua produzione da solista per tutti gli anni ’90 e 2000.

Quella al CSC è l’unica data in Veneto.

 

“Uno dei veri eroi del rock underground”

“Un song-writer d’eccellenza al pari di Lou Reed e Neil Young”

L’obiettività va (quasi) a farsi fottere di fronte a questo signore gentile, dalla mite ruvidezza e la silouette stropicciata di un angelo wendersiano. Ma in fondo vi interessa davvero leggere qualcosa di obiettivo? Devo proprio sforzarmi di esserlo? C’è poco da fare, e in ogni caso vi avverto: con tipi come Steve Wynn non mi riesce proprio, nutro un incrollabile rispetto e fin troppo profonda simpatia per la naturalezza con cui riesce a far convivere – parlo di stile, scrittura e interpretazione – eleganza efebica e clangore ipnotico, assorta gentilezza e rock’n’roll irredento, sordido iperrealismo e febbrile disincanto.

Stefano Solventi (Il Mucchio Selvaggio)

 

BIO (come solista):

Il suo primo disco è Kerosene Man, lavoro che ricalca le orme delle precedenti esperienze dimostrando una personalità artistica fortemente influenzata da Neil Young, da Lou Reed e da Bob Dylan ma sempre con un piede nel proprio universo sonoro, creandosi un’immagine considerata un vero e proprio marchio di qualità. Le successive prove sono Dazzling Display che rimane il suo disco meno a fuoco e l’intimista Fluorescent, che rafforzano la reputazione del cantante all’interno del circuito alternativo internazionale.

Nel 1993 ha fondato i Gutterball con Stephen McCarthy, Bryan Harvey, Johnny Hott e Armistead Welford, progetto parallelo di stampo prevalentemente garage-rock e con i quali ha pubblicato 3 album.

Melting in the Dark continua sulle stesse direttive, con un sound forse più cattivo e maggiormente chitarristico – merito anche dei Come di Chris Brokaw e Thalia Zedek, in seguito apprezzata cantautrice, presenti in veste di band di supporto – che si apre poi nel pop di Sweetness & Light e My Midnight.

Dopo un episodio minore come Pick of the Litter (1999, Glitterhouse), Steve sembra giungere ad una seconda giovinezza artistica, e nel 2001 licenzia quello che è unanimemente considerato il suo capolavoro da solista, ovvero Here Come the Miracles (Innerstate), un doppio album che riassume al meglio la sua versatile creatività e lo rilancia alla ribalta anche grazie alla sua nuova band, i Miracle 3 (Linda Pitmon, Jason Victor e Dave DeCastro).

Ecco quindi che Static Transmission (2003, DBK Works) e …tick … tick …tick confermano il momento creativo di Wynn e l’affiatamento dei Miracle 3 viene esibito nello splendido disco Live Tick (2006, Blue Rose) dove il fuoco sembra essere tornato quello dei leggendari Dream Syndicate. Nel maggio del 2008 vede la luce Crossing Dragon Bridge registrato a Lubiana assieme a Chris Eckman (chitarra, voce) dei Walkabouts.

Nel 2010 pubblica con i Miracle 3 Northern Aggression.

 

Federico Braschi (It)

Presenta il nuovo disco “Richmond” inciso con JD Foster

Il giovane cantautore romagnolo torna, a distanza di un anno dall’uscita del suo primo album, con un EP realizzato con JD Foster che vede ospiti anche i Calexico. Un EP per metterci la faccia. Questo ha pensato Federico Braschi, giovane e talentuoso musicista romagnolo, passando dal precedente moniker Lui Sono Io a un nuovo capitolo de lla sua carriera musicale, con quattro pezzi che sono un’anticipazione di quello che sarà il prossimo disco.

Un EP nato da un aspetto legato alle registrazioni di “Storia Di Una Corsa” (primo album di Federico Braschi uscito a nome di Lui Sono Io nel 2013 e che ora verrà ristampato a nome Braschi), ovvero l’amicizia instauratasi col mitico produttore JD Foster, già alle prese con Marc Ribot, Vinicio Capossela e i Calexico. Gli stessi Calexico che hanno così apprezzato i provini di Federico da voler poi partecipare attivamente alle registrazioni, prestando la voce di Joey Burns e la polivalenza di Jacob Valenzuela.
E questi si possono considerare valori aggiunti di “Richmond”, un EP che parte da Sant’Arcangelo di Romagna e in un quarto d’ora viaggia fino a Richmond, in Virginia, e poi verso a Tucson e New York, e che sostanzialmente parla dei ponti che costellano la vita di Federico, fisici
o metaforici che siano.
Il primo ponte è “Santa Monica”, un pezzo già presente in “Storia di una corsa” completamente risuonato, e collega idealmente quello che c’era a quello che c’è adesso; “I Tuoi Occhi” invece è liberamente tratta da “All About You”, un vecchio pezzo degli Slummers, quasi a voler render tributo una volta in più all’amicizia tra Federico e JD Foster. Si parlava di quello che c’era e di quello che c’è adesso: in fatto di presenze, nella vita di Braschi esiste anche un ponte particolare,
“Il Ponte Sul Fiume Che Non C’è”, che si trova a Sant’Arcangelo ed è il punto da cui partire lasciandosi dietro quasi tutto, portando con sé una valigia, un’acustica squillante e un vibrafono a suggellarne i ritornelli. L’ultimo ponte è invece a quasi ottomila chilometri da qui: “Old Stone Bridge” è a Richmond, dove si vedevano marciare dei militari in addestramento prima di partire per il Medio Oriente, brano in cui l’alt-country si mischia ad un’attitudine più rock, il piano al cantato in inglese.
“Richmond” quindi è una presentazione, un piccolo spaccato di quello che Braschi è diventato, un ponte tra la pianura padana e certi spazi incontaminati del sud degli States. È una richiesta di passaporto che il nostro romagnolo è impaziente di vedersi consegnato per cominciare a farselo timbrare.
Perchè alle volte un disco cantato in buona parte nella lingua di Dante può suonare come un disco d’oltreoceano.
LINK:

WYNN

Official: http://www.stevewynn.net

Facebook: https://www.facebook.com/stevewynn/

–  Biografia in italiano dei Dream Syndicate: http://www.ondarock.it/rockedintorni/dreamsyndicate.htmehttps://www.facebook.com/thedreamsyndicate/

Sito del fan club italiano: http://www.stevewynn.it/ e https://www.facebook.com/Steve-WYNN-Italia-189393604527274/

 

BRASCHI

www.pitbellula.com/artist/braschi

 


 

INFO SERATA

• Apertura ore 21.00 – prenotazioni valide fino alle 21.30

• Inizio concerto ore 22.00

Contributo all’ingresso: 10 Euro, Riduzione 5 Euro per gli studenti con documento > vedi qui

• Evento riservato ai soci CSC > come diventare socio